CHE COSA SONO LE ZONE effe-(F)

Lo scenario notturno dellAnfiteatro Campano 

S. MARIA CV e LE ZONE   “F”

Proviamo a fare chiarezza sulle fumose interpretazioni che i tecnici e i politici sammaritani degli ultimi venti anni hanno dato alle zone “F”.

Diciamo innanzi tutto cosa è una zona “F” : la legge urbanistica 6 agosto 1967 n. 765 introducendo

La pianificazione urbanistica istituisce le COSIDDETTE “zone territoriali omogenee”, aree in cui viene suddiviso il territorio comunale a seconda delle varie destinazioni.

In sintesi ogni comune doveva dotarsi di una zonizzazione del territorio comunale al fine di consentire un’ottimale programmazione urbanistica.

Le zone “F” sono quelle parti del territorio comunale destinate ad impianti ed attrezzature di

interesse generale: quelle attrezzature rivolte ad assicurare alla comunità i servizi relativi alla vita sociale e culturale.

In tali aree possono essere realizzati parchi e giardini e possono essere ubicate, attrezzature per lo svago, come.

chioschi, teatri all’aperto, impianti sportivi per allenamento e spettacolo e simili: in particolare attrezzature scolastiche di grado superiore (medio superiore, universitario, post-universitario, di ricerca) .attrezzature sanitarie ed ospedaliere. attrezzature destinate al tempo libero ed alla qualificazione ambientale , aree destinate a verde pubblico (parchi urbani). In sostanza tutti quegli standard urbanistici che ammiriamo, e osserviamo in tante città e paesi soprattutto del nord, che realizzando adeguati livelli di qualità della vita evitano di utilizzare quegli spazi per speculazioni edilizie.

Nella nostra città nel corso degli ultimi venti anni, si sono consentite gravi “speculazioni urbanistiche”. Non possiamo non chiederci che ruolo hanno avuto in tutto questo i sindaci, i consiglieri, gli assessori e gli stessi magistrati che si sono succeduti nel tempo, che avrebbero potuto intervenire e non sono intervenuti.

Lo scempio che e’ stato fatto delle zone “F” a S. Maria C.V. a chi deve essere ascritto?

Questi attori a guisa di marionette e burattini a volte manovrati da poteri esterni alla realtà cittadina, negli anni trascorsi hanno consentito l’arricchimento di pochi a scapito dei diritti di tanti.

Ripercorrendo e osservando i dati della storia recente si evince che durante le amministrazioni Iodice e Giudicianni e’ stata data alle norme urbanistiche una interpretazione a dir poco aleatoria. In quegli anni lotti di terreno destinati a zone “F”, venivano trasformati in immobili per uffici, decuplicando il valore iniziale e aree industriali venivano equiparate a quelle commerciali con grandi vantaggi economici per gli speculatori di turno. Si accenna appena a quegli standard di cui tante convenzioni urbanistiche prevedevano la cessione al comune e che invece sono rimasti nella disponibilità della proprietà una volta ottenuta la concessione edilizia. Si sussurra sottovoce che di diverse rateizzazioni di oneri urbanistici siano state pagate solo le rate iniziali.

Qualcuno ha definito questo modo distorto di interpretare la normativa relativa alle zone “F” “dottrina Mazzotti”, riferendosi a un ex dirigente che aveva una concezione tutta particolare degli spazi pubblici. Ma non si può non ritenere corresponsabile chi avrebbe avuto il dovere di controllare e non lo ha fatto magari girandosi dall’altra parte.

Preferiamo non entrare nella vicenda relativa alla richiesta di costruzione di una casa di cura per anziani nell’area denominata “Comparto Siata”, che domina la cronaca cittadina di questi giorni, ma non possiamo accettare che i diritti dei cittadini vengano calpestati e si continui a perseguire il vantaggio di un singolo ai danni dei tanti. Il nostro è un accorato invito ai consiglieri tutti, di maggioranza e di minoranza a effettuare tutte le procedure di controllo degli atti amministrativi e dell’Ufficio Tecnico nel rispetto del mandato che hanno ricevuto dai cittadini che li hanno eletti al fine di evitare l’ennesima violenza ad un territorio già martoriato e mortificato. Abbiate un comportamento diverso da coloro che vi hanno preceduto negli anni scorsi e la cittadinanza onesta ve ne sarà grata.

                           GLI AMICI DEL GLADIATORE