TRASPARENZA e LEGALITA': SOLO PAROLE

Santa Maria Maggiore

Siamo molto delusi da quest’ amministrazione. Inizialmente avevamo sperato che, finalmente, il rapporto tra il Comune e noi cittadini potesse migliorare, che qualche nostra motivata segnalazione potesse essere accolta senza generare conflittualità tra l’operatore comunale e chi segnala il disservizio; avevamo ragione di sperarlo, finalmente anche da noi era stato istituito “l’Assessorato alla Trasparenza”.   Non avevamo capito niente! Come il solito, spesso le parole servono più a fuorviare che a spiegare, noi speravamo che l’operazione trasparenza significasse, per esempio, dichiarare a tutti il motivo per cui per molti terreni, lasciati alla comunità nelle convenzioni per i permessi a costruire, spesso, trascurati da chi dovrebbe farsene carico, trascorsi i tempi tecnici per perfezionare l’acquisizione, ritornano nella disponibilità del vecchio proprietario che in molti casi li usa per presentare altri progetti di edificazione. Oppure credevamo che finalmente si potesse individuare il responsabile di chi lascia che una fontana del cimitero, (da più di sei mesi), perda fiumi d’acqua nelle fogne, o ancora che si potessero individuare i responsabili che lasciano che quasi tutte le strisce pedonali siano invase da auto in sosta, spesso anche tra un marciapiede e l’altro, sullo stesso lato della strada, costringendo gli anziani e le donne con il carrozzino a scendere sulla strada per aggirare l’ostacolo. Parole, solo parole, annunci e poi niente. Sentite questa: c’è un cartello all’ingresso del cimitero che avvisa e ricorda l’obbligo della “differenziata” anche nell’ultima dimora dei nostri cari; bene, mi sembra giusto. Mal..i contenitori non portano nessuna indicazione e quindi si mischia tutto. Abbiamo l’impressione e non solo, che si pensi ad altro, che non si tenga la “quotidianità” nella considerazione che merita! Dalle notizie che trapelano sentiamo che, alla fine, i motivi di contrasto, nel consiglio comunale e in giunta sono sempre gli stessi, vale a dire, progetti edilizi, terreni cosi detti “zone bianche”,oppure della 167 che si vogliono usare per progetti diversi da quelli per cui il comune li ha espropriati (conflitto di interessi?) che ci fanno dubitare sulla funzione di qualche “addetto ai lavori” che appare più interessato a difendere interessi esclusivi piuttosto che quelli pubblici. Noi non crediamo che la colpa sia dell’assessore alla trasparenza, tutt’altro, ne conosciamo lo spessore morale e professionale, ma non possiamo fare a meno di constatare che proprio la trasparenza non viene percepita e a tale proposito ci piace ricordare una “perla” di chi ci esortava a diffidare dei filosofi che sanno di sapere:Tra le promesse non mantenute dalla democrazia la più grave, e più rovinosa, è quella della trasparenza del potere.
(Norberto Bobbio)  

                             Un folto gruppo di Sammaritani delusi