Mala Politica

AGOSTO sotto il segno del Leone

il giallo dei parcheggi

AGOSTO,mese pericoloso per i cittadini. ATTENZIONE SIATE VIGILI, le fregature, in genere, arrivano mentre andate in ferie!

Altra figura di M...ercoledi del sindaco MIRRA

armatabrancaleoneclemy

Consiglio comunale del 31/07/ 2019

SINTESI.       IL LEONE è inopinatamente sparito e senza il suo ruggito “l’armata branco-leone” è restata solo un branco alla deriva e alla mercé della furiosa reprimenda, del consigliere di opposizione avv.Pappadia, lungamente applaudita dagli spettatori.

SE FOSSE SUCCESSO DA NOI?

peschiera

Peschiera Borromeo (Milano), critica la giunta su Facebook e i vigili vanno da lei

Critica la giunta su Facebook, i vigili vanno a casa sua: «Chieda scusa alla sindaca»

La donna aveva scritto «amministrazione ridicola». Il comandante dei vigili conferma

Una cittadina riceve la visita a casa della polizia locale per un commento su Facebook rivolto alla giunta («amministrazione ridicola»). E viene praticamente costretta a scrivere una lettera di scuse, altrimenti il comandante della polizia locale avrebbe proceduto con una querela d'ufficio. 

E' accaduto a Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, e il caso (evidenziato da 7giorni.info) non ha mancato di scatenare qualche polemica. Tutto è iniziato con un post su Facebook dell'amministrazione, il 27 giugno 2019, con fotografie che illustravano il rifacimento di segnaletica orizzontale e l'hashtag #peschierasicura. Tra le varie critiche, quella della cittadina in questione, il cui commento nel frattempo risulta cancellato.

La polizia locale a casa La donna, qualche ora dopo, ha ricevuto a caso una visita di agenti di polizia locale che le hanno riferito che il comandante Claudio Grossi avrebbe voluto parlarle al telefono. E, durante la telefonata, l'ufficiale le ha suggerito di scrivere una lettera di scuse alla sindaca Caterina Molinari. Sentito sempre da 7giorni.info, Grossi ha confermato tutto, aggiungendo che «la signora aveva scritto anche altro, adesso non mi ricordo precisamente», anche se sembra che la frase "incriminata" fosse proprio «amministrazione ridicola».Grossi ha però aggiunto anche che la sindaca non c'entra niente con la visita della polizia locale: il commento della cittadina gli era stato riferito da qualcun altro. La vicenda della signora pare essersi chiusa con la lettera di scuse, ma su Facebook altre persone (dopo avere letto quanto avvenuto) non la stanno prendendo benissimo.

Polemiche social

Durissimo un pescherese: «Sindaco ridicola, comandante dei vigili cialtrone... poveri cittadini. P.S. Adesso me ne vado al mare la pattuglia per le scuse mandala prima di cena. Imbecilli». La sindaca Molinari, che è stata eletta con il sostegno di due liste ecologiste sconfiggendo al ballottaggio il candidato del Partito Democratico, difende l'operato della polizia locale ricordando che sindaco e assessori sono pubblici ufficiali. 



Se fosse capitato a SMCV, per la quantità di insulti e di proteste che il sindaco Mirra è riuscito a collezionare(CON MERITO) in questi ultimi tempi il comandante dei vigili , suo malgrado, avrebbe dovuto mettere su un “call center” dedicato esclusivamente ai cittadini che protestano e non sarebbero bastati, numericamente, i vigili dell’intera provincia di Caserta per “intimidire” i contestatori.

Peschiera Borromeo (Milano), critica la giunta su Facebook e i vigili vanno da lei

Critica la giunta su Facebook, i vigili vanno a casa sua: «Chieda scusa alla sindaca»

La donna aveva scritto «amministrazione ridicola». Il comandante dei vigili conferma

Una cittadina riceve la visita a casa della polizia locale per un commento su Facebook rivolto alla giunta («amministrazione ridicola»). E viene praticamente costretta a scrivere una lettera di scuse, altrimenti il comandante della polizia locale avrebbe proceduto con una querela d'ufficio. 

E' accaduto a Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, e il caso (evidenziato da 7giorni.info) non ha mancato di scatenare qualche polemica. Tutto è iniziato con un post su Facebook dell'amministrazione, il 27 giugno 2019, con fotografie che illustravano il rifacimento di segnaletica orizzontale e l'hashtag #peschierasicura. Tra le varie critiche, quella della cittadina in questione, il cui commento nel frattempo risulta cancellato.

La polizia locale a casa La donna, qualche ora dopo, ha ricevuto a caso una visita di agenti di polizia locale che le hanno riferito che il comandante Claudio Grossi avrebbe voluto parlarle al telefono. E, durante la telefonata, l'ufficiale le ha suggerito di scrivere una lettera di scuse alla sindaca Caterina Molinari. Sentito sempre da 7giorni.info, Grossi ha confermato tutto, aggiungendo che «la signora aveva scritto anche altro, adesso non mi ricordo precisamente», anche se sembra che la frase "incriminata" fosse proprio «amministrazione ridicola».Grossi ha però aggiunto anche che la sindaca non c'entra niente con la visita della polizia locale: il commento della cittadina gli era stato riferito da qualcun altro. La vicenda della signora pare essersi chiusa con la lettera di scuse, ma su Facebook altre persone (dopo avere letto quanto avvenuto) non la stanno prendendo benissimo.

Polemiche social

Durissimo un pescherese: «Sindaco ridicola, comandante dei vigili cialtrone... poveri cittadini. P.S. Adesso me ne vado al mare la pattuglia per le scuse mandala prima di cena. Imbecilli». La sindaca Molinari, che è stata eletta con il sostegno di due liste ecologiste sconfiggendo al ballottaggio il candidato del Partito Democratico, difende l'operato della polizia locale ricordando che sindaco e assessori sono pubblici ufficiali. 



Se fosse capitato a SMCV, per la quantità di insulti e di proteste che il sindaco Mirra è riuscito a collezionare(CON MERITO) in questi ultimi tempi il comandante dei vigili , suo malgrado, avrebbe dovuto mettere su un “call center” dedicato esclusivamente ai cittadini che protestano e non sarebbero bastati, numericamente, i vigili dell’intera provincia di Caserta per “intimidire” i contestatori.

MIRRA IODICE e LA PUZZA

incendio stir

LO STIR, LA PUZZA e le……testimonianze inadeguate di chi dice di vedere, ma non sente!

Come deve fare il sindaco MIRRA per combattere la puzza generata dallo STIR regalataci dal suo sindaco IODICE al tempo in cui lui era assessore di questi? Embè la risposta è facile e non lo è, in entambi i casi ci deve pensare lui, ma non può, come sta facendo, dire che non è vero. Sentite questa: si è fatto accompagnare da una pseudo associazione cittadina (che nel suo motivo fondante “ dice” di vedere tutto quello che accade in città) a visitare lo STIR e poi insieme, fotografati per l’occasione, hanno dichiarato che la puzza non c’è. Ora, a parte il fatto che per essere appena appena credibile avrebbe dovuto accompagnarsi con un associazione diversa, tipo “quello che sento in città”, ma passiamoci sopra; la domanda che sorge è : caro sindaco tu hai un fratello medico specialistico, nelle fasce alte, nel settore delle funzioni odoranti, si fa per dire, perche non ti sei fatto accompagnare da lui? La sua testimonianza avrebbe potuto avere una valenza diversa, da quelle appezzottate, ( a gentile richiesta?) di uno che dice di vedere, ma non sente. La verità e molto diversa da quella che ci vuoi dare a bere. Fai un atto di coraggio, firma un’ordinanza di chiusura temporanea e vedrai che quacosa succederà.

ESCAMOTAGE

consumoterritorio

MIRRA, il SOL LEONE e IL TENTATIVO DI CEMENTIFICARE L’EX CONSORZIO AGRARIO IN VIA CAPUA             “ESCAMOTAGE

            Escamotage” è una parola francese che ha tanti sinonimi negativi e nel mondo del diritto ha assunto un valore diverso, che è la capacità di risolvere, con intuito e studio, situazioni giuridiche che sembrano insormontabili. Si tratta evidentemente della bravura che hanno solo i mostri sacri del mondo legale, i quali riescono a fuorviare il rispetto di una norma, rimanendo comunque nel rispetto delle altre. E’ veramente un lavoro complesso, che solo pochi riescono a realizzare !!!

            Ma perché vi parliamo di questo termine. Ne parliamo perché il nostro sindaco e la sua corte, forse in una notte insonne sono stati ispirati dal “Sol Leone”, che ci sta tormentando da un bel po' di tempo; hanno trovato l’escamotage per risolvere il caso dell’utilizzo a qualunque costo dell’area ex CONSORZIO AGRARIO (via Capua)

            La prima perplessità ci viene dal fatto di come sia stato possibile che contemporaneamente siano stati ispirati tanti organi istituzionali, quale il sindaco, gli assessori, i consiglieri di maggioranza e gran parte di quelli di minoranza e come essi siano stati vittime di un sogno diabolico ed angosciante provocato dal solito Sol Leone.

            La seconda, che è conseguenza della prima ha messo in evidenza che anche il “Sol Leone” ha sofferto il caldo e si è dimenticato è che sul caso si è ampiamente espressa la magistratura amministrativa con sentenze del tar della Campania e dello stesso Consiglio di Stato. Nella circostanza sono state rigettate categoricamente tutte le possibilità di utilizzare la zona per finalità speculative; con una sola eccezione prevista dalla normativa vigente che dispone categoricamente il ricorso alle complesse ed articolate procedure sulle destinazioni urbanistiche.

            La terza perplessità è la riflessione che ci porta ad una domanda secca, che tutti i cittadini sammaritani vogliono e devono rivolgere a questi “”””illuminati dal “Sol Leone” in una notte insonne di agosto (quando tutti sono al mare): Veramente credono che i cittadini sammaritani siano tanti “coglioni” da accettare supinamente che l’interpretazione di una recente “leggiucola”, possa passare per escamotage per eludere le procedure urbanistiche molto complesse, ma anche molto precise. Veramente credono che una “deliberazioncella” rabberciata in un consiglio comunale balneare, muto, taciturno, ignavo, ed indifferente possa modificare le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato e cosa ancor più grave fuorviare le leggi urbanistiche, producendo le mostruosità che si vogliono far nascer su questo nostro bel territorio ?????

            E’ chiaro che qui non c’è la manina di “mostri sacri” del mondo del diritto, ma semplicemente di legulei allo sbaraglio, ispirati (bontà loro) dal solito indomabile “Sol Leone”.