INCONTENTABILI

Come si può definire un individuo a cui non sta mai bene niente? C’è un vasto assortimento di aggettivi che ci aiutano a definire questi soggetti:incontentabile, lunatico, inappagabile, inesaudibile, insaziabile, esigente, insoddisfatto, ma nessuno di questi aggettivi riesce a fotografare il bastian contrario che esiste in ogni contesto e in tutte le articolazioni della società.

Politici, giornalisti, opinionisti, semplici cittadini che pur di contestare un fatto, un opinione o altro sono, rischiando il ridicolo, capaci di negare l’evidenza  di fatti incontrovertibili. Nella lingua Napoletana esistono alcune espressioni significative per rendere  l’idea, una di questa è “nun s’abboffa manco ‘e terra ‘e campusante”, l’altra, quella più popolare e più greve e più calzante è: “me pare ‘a zita ‘e vrezza muscio

nun te piace e tuosto te fa male”. Non c’è bisogno di scendere nei particolari. Io credo che tutti noi individuiamo, nella vita di tutti i giorni, soggetti del genere tra i giornalisti, gli amici, i politici, i tifosi e tutti gli altri che, insieme a noi, popolano questa parte di mondo.(Nella nostra città cercare tra gli impiegati comunali che se dovessero essere pagati per quello che producono, alla fine del mese dovrebbero risarcire il comune per la comoda poltrona e il riscaldamento) Mi sono spesso domandato se c’è un rimedio, purtroppo non ne ho trovati, ma ricordando il grande Marotta  e il sublime” l’Oro di Napoli” prendo in prestito il personaggio interpretato dal grande  Eduardo e gli riserbo lo stesso trattamento che ebbe il Duca, virtualmente gli “allazzo” un pernacchio da procurargli l’insonnia. M.T.