Il follower MUNNO si è stancato

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VVVV ANCHE IL FOLLOWER MUNNO SI E’ STANCATO! IL Ferragosto, l’ASSUNTA, la...

DA CASERTA REPORT

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Munno (Mis): “Mentre il sindaco fa il ‘brillante’, la città...

SONO TORNATI

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SONO TORNATI! NON CI POSSO CREDERE, SONO TORNATI. Sono bastati pochi mesi di nuova...

il ritorno dei casalesi

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Da casertacè S.MARIA C.V. L’insediamento del nuovo bar Moma è illegale e...

CHE COSA SONO LE ZONE effe-(F)

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  S. MARIA CV e LE ZONE   “F” Proviamo a fare chiarezza sulle fumose...

  • Il follower MUNNO si è stancato

    Il follower MUNNO si è stancato

    Mercoledì, 08 Agosto 2018 11:54
  • DA CASERTA REPORT

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    Sabato, 04 Agosto 2018 09:04
  • SONO TORNATI

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    Domenica, 10 Giugno 2018 19:58
  • il ritorno dei casalesi

    il ritorno dei casalesi

    Lunedì, 21 Maggio 2018 08:09
  • CHE COSA SONO LE ZONE effe-(F)

    CHE COSA SONO LE ZONE effe-(F)

    Venerdì, 18 Maggio 2018 16:38

La città deve sapere

  • Jun 11 , 2018

    Testa di cazzov

    Il tempo passa e le teste di ca..stagno restano!

    Ora la luna di miele con questa amministrazione MIRRA LEONE BOSCO PETRELLA è terminata. Bisogna cominciare a verificare, controllare se le parole sono seguite dai fatti o restano manifestazioni elettorali. La sola cosa di cui siamo informati è la continua lotta di potere tra di loro che certamente non li aiuta nelle cose da fare. Con certezza la città è regredita in termini ambientali e nelle attività quotidiane dei sammaritani. Rispetto alla gestione di BIAGIO DI MURO c’è un sostanzioso deficit igienico. La piazzolla ecologica è diventata una discarica abusiva a cielo aperto e non poteva essere diversamente; quando subentra la magistratura per regolare una funzione le cose si rimandano al secolo successivo e i dirigenti del comune che, notoriamente sono tutt’altro che dei fulmini di guerra, e che sono responsabili dei mancati adempimenti burocratici per mantenere aperta una struttura che anche con i suoi limiti assolveva perfettamente alla sua funzione, sono felici di essersene liberata.

    Nella gestione precedente ( B.DI MURO) ricordo che c’era una grande attenzione per le piccole cose, associazioni che attraverso il Web facevano le pulci alla casa comunale, sull’immondizia per le strade, sulle discariche con i paesi limitrofi, sulle deiezioni dei cani da passeggio, per la distribuzione dei cassonetti delle immondizie all’ interno dei parchi pubblici e privati. C’erano associazioni che ebbero anche contributi comunali per “ciò che vedevano in città”, anche se poi, alla seconda richiesta non furono accontentati e arrivarono all’assurdo, fotografando alcuni pezzi di carta , in periferia, caduti da un carro. Ora c’è un silenzio tombale! Non ci sono più proteste nemmeno per la ripresa, in alcune notti, della pestilenziale puzza targata STIR le belle anime che si riempiono la bocca con sigle inneggianti all’amore verso SantaMaria Capua Vetere si facciano sentire , diano prova concreta delle loro affermazioni verbali. A parlare siamo buoni tutti. Ma….

    Il tempo passa e le teste di ca..stagno restano!

    Ora la luna di miele con questa amministrazione MIRRA LEONE BOSCO PETRELLA è terminata. Bisogna cominciare a verificare, controllare se le parole sono seguite dai fatti o restano manifestazioni elettorali. La sola cosa di cui siamo informati è la continua lotta di potere tra di loro che certamente non li aiuta nelle cose da fare. Con certezza la città è regredita in termini ambientali e nelle attività quotidiane dei sammaritani. Rispetto alla gestione di BIAGIO DI MURO c’è un sostanzioso deficit igienico. La piazzolla ecologica è diventata una discarica abusiva a cielo aperto e non poteva essere diversamente; quando subentra la magistratura per regolare una funzione le cose si rimandano al secolo successivo e i dirigenti del comune che, notoriamente sono tutt’altro che dei fulmini di guerra, e che sono responsabili dei mancati adempimenti burocratici per mantenere aperta una struttura che anche con i suoi limiti assolveva perfettamente alla sua funzione, sono felici di essersene liberata.

    Nella gestione precedente ( B.DI MURO) ricordo che c’era una grande attenzione per le piccole cose, associazioni che attraverso il Web facevano le pulci alla casa comunale, sull’immondizia per le strade, sulle discariche con i paesi limitrofi, sulle deiezioni dei cani da passeggio, per la distribuzione dei cassonetti delle immondizie all’ interno dei parchi pubblici e privati. C’erano associazioni che ebbero anche contributi comunali per “ciò che vedevano in città”, anche se poi, alla seconda richiesta non furono accontentati e arrivarono all’assurdo, fotografando alcuni pezzi di carta , in periferia, caduti da un carro. Ora c’è un silenzio tombale! Non ci sono più proteste nemmeno per la ripresa, in alcune notti, della pestilenziale puzza targata STIR le belle anime che si riempiono la bocca con sigle inneggianti all’amore verso SantaMaria Capua Vetere si facciano sentire , diano prova concreta delle loro affermazioni verbali. A parlare siamo buoni tutti. Ma….

  • Jan 30 , 2018

    Approvata la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica. Enorme soddisfazione di tutti i promotori

  • Jun 30 , 2016

    CARO GLADIATORE

    Ho letto da qualche parte che,  nel passato, qualche sindaco ha “regalato” proprietà comunali a privati, o a associazioni professionali a canoni irrisori, o addirittura a gratis,

Politica

  • Aug 08 , 2018

    perdon023VVVV

    ANCHE IL FOLLOWER MUNNO SI E’ STANCATO!

    IL Ferragosto, l’ASSUNTA, la processione, le luminarie, il comitato festeggiamenti, il prete, il fuochista dell’incendio del campanile( molti di questi pretendono il pagamento a nero, sennò niente, ti lasciano a piedi), IL CONCERTINO, anche qui, molto nero. Negli ultimi anni questa festa ha, come dire, “manifestato”e palesato il clima di consenso, o meno cittadino, intorno al sindaco (e compagnia bella). Nel 2010 o giù di lì il sindaco in chiesa mentre si apprestava a occupare il posto nella processione subì una sgradevole contestazione sonora (un pernacchio) che segnò, poco dopo la fine della sua amministrazione. Sono segnali che i cittadini, stanchi,dei disservizi, timorosi per la strisciante serie di atti delinquenziale ai loro danni, oppressi dagli insetti per le mancate disinfestazioni (se avvengono di notte senza un controllo della polizia municipale è come se non fossero mai avvenute), i cittadini dicevo, manifestano nel modo più creativo possibile, il loro disagio. Al momento c’è una nuova giunta che il sindaco è stato costretto a fare per restare tale, ma pare, che l’unico argomento che tiene in piedi il governo cittadino sia il probema urbanistico(?) dove la parte del padrone della foresta la detiene il RE degli animali. Per il resto, vale a dire le strade, l’immondizia, la sicurezza, la sanità, l’assistenza ai bisognosi l’occupazione dei marciapiedi ai danni di pedoni e persone anziane da parte dei commecianti, pare, che al sindaco, non glie ne frega niente.

    .vv

  • Jun 10 , 2018

    gennaro e totonno

    SONO TORNATI! NON CI POSSO CREDERE, SONO TORNATI.

    Sono bastati pochi mesi di nuova amministrazione e sono tornati. Gennà ma che fai parli sulo? Ti devi far curare. Totonno carissimo, si fa per dire, ti ricordi quando con il sindaco Giudici anni, Campo chiaro e via dicendo c’erano le strade invase dalla monnezza? Certo che me lo ricordo. Ti ricordi quando lo STIR di S. Andrea ci appestava con la puzza marcata Enzo Codice? Jazz.! Ti ricordi quando tutte strade erano piene di buche e dovevamo camminare a zig gag e ti ricordi quando il procuratore Lembo dichiarò che Santa Maria CV era la cucina dei casalesi? Mi ricordo tutto, ma che c’entra? C’entra Totonno mio! Tutte queste cose sono tornate o stanno per tornare, ci sono i segnali. Gennaro ma il sindaco Antonio Mirra, dicono che è una brava persona.-Totonno,pure mio nonno era una brava persona, ma non sapeva fare il sindaco. Ma che vuoi dire che chi deva fare il sindaco non deve essere una brava persona? No che hai capito, deve essere una brava persona, ma deve pure capire che le altre “brave persone” che girano intorno a lui non possono continuare a brigare, a complottare, a parlare del bene della città mentre in effetti si stanno occupando dei fatti loro, (terreni, piano regolatore, incarichi personali, favori sottobanco e altro, tanto altro. Gennaro tu lo sai che io ci metto un po di tempo per capire. Mi stai dicendo a modo tuo che il sindaco o è troppo buono e perciò non è buono per la città, o fa finta di non capire e nemmeno in questo caso è buono per la città, oppure, nonostante le apparenze il sindaco vero non è lui perché gli altri lo tengono per le palle e gli fanno fare quello che vogliono loro. Azz…Totonno hai fatto un corso accelerato di cazzimma sostanziale. Complimenti ci sei andato molto vicino. Ora hai capito che siamo tornati ai tempi di Giudicianni, (Casalesi,speculatori, palazzinari a tutti i costi), anche lui era una brava persona, ma fare il sindaco è un’altra cosa.

  • Mar 17 , 2018

    ingroia

    Ingroia e i cronisti passati dalle lodi all'affettata meraviglia

    La novità è solo il sequestro di beni e la linea della difesa ha qualche fondamento. Nessuna voglia di infierire sull'ex pm dei due mondi, semmai su chi racconta, e ha raccontato, la sua parabola

    Oggi i giornali metteranno in pagina titoli visibili sulla notizia relativa al dottore Ingroia indagato per peculato dalla procura di Palermo, ma la notizia è vecchia e l’avete potuta leggere qui circa un mese fa. Questa rubrica ha curato passo dopo passo la singolare vicenda dell’ex pm dei due mondi divenuto prima commissario liquidatore poi amministratore della società partecipata regionale, poi divenuta interamente proprietà della regione Sicilia, addetta ai servizi informatici dell’ente locale.Della conduzione di Ingroia si è occupata per prima la magistratura contabile poi quella penale. L’indagine è stata in due fasi, un primo proscioglimento per alcune assunzioni poi la ripresa delle indagini su altre vicende. In mezzo, ecco quello che probabilmente fa da spartiacque, la riqualificazione del ruolo di Ingroia dopo l’uscita dalla società del socio privato. L’azienda cambia nome e con un miracolo contabile si affranca da un pesante passivo. Ingroia lo ritiene un successo della sua sagace conduzione e si assegna, divenuto amministratore, un corposo premio di produttività. La procura lo indaga per peculato. Tutto questo ve lo avevamo già raccontato. La notizia nuova riguarda solo il sequestro degli oltre centomila euro del premio. La linea difensiva si attesta sulla scrupolosa osservanza da parte dell’indagato delle leggi e delle procedere e conoscendo le vicende della regione può essere che, in linea di diritto abbia qualche fondamento. Intanto la nuova giunta guidata da Nello Musumeci non ha rinnovato l’incarico all’ex pm. Qui non c’è nessuna voglia di infierire su Ingroia, ma sui cronisti che ne cantarono le lodi e ora affettano meraviglia, è faticoso trattenersi.

Mala Politica

  • Aug 04 , 2018

    1 clemyperdonatocani

    Munno (Mis): “Mentre il sindaco fa il ‘brillante’, la città affonda”

    Home»In Evidenza»Munno (Mis): “Mentre il sindaco fa il ‘brillante’, la città affonda”

    Posted on 4 Ago, 2018

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – “Mentre il Sindaco Mirra fa il brillante con i soldi dei SAMMARITANI, distribuendo contributi a PIOGGIA ad associazioni, chiese e comitati per feste e festini, la CITTÀ viene letteralmente modificata da città commerciale a città galleggiante con 10 minuti di pioggia! E se si facessero meno commissioni? E se il patrimonio comunale invece di regalarlo si iniziasse a renderlo produttivo per le casse del comune? Forse qualche spicciolo in piu’ si troverebbe per pulire le circa 600 caditoie presenti sul territorio… E forse non trasformeremo più SMCV IN VENEZIA per SOLI 10 minuti di pioggia ! #MirraDimettiti e fallo subito, risparmiamo 250mila euro!

  • May 21 , 2018

    moma

    Da casertacè

    S.MARIA C.V. L’insediamento del nuovo bar Moma è illegale e vi spieghiamo perché, punto per punto

     

    Il vecchio Moma

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Non per fare i guastafeste, ma solo per amor di equità. Sabato apre il nuovo Moma cioè il bar già esistente e ristrutturato nella zona di via Martiri di Nassirya. Ora non è che vogliamo scrivere sempre le stesse cose, ma qui a Santa Maria i pronunciamenti delle giurisdizioni sembrano che appartengono alla categoria delle barzellette a cui non bisogna dar credito. Per anni ci siamo occupati di questo spazio della città, dei palazzi costruiti da Enzo Natale, del fatto che il loro utilizzo in zona F era a nostro avviso fuorilegge e frutto di quella che definimmo la dottrina Mazzotti.

    Recentemente il Tar della Campania ha ribadito con due sentenze inappellabili e non appellate l’incompatibilità di quell’edificio con attività commerciali e uffici. Il tar si pronunciò su ricorsi presentati dai titolari di quelle attività commerciali, contro l’atto di diniego dato, al tempo dell’amministrazione Di Muro.

    La pronuncia negativa del tar si è esplicitata sia in relazione all’insediamento del Kinetic center che voleva insediarsi in quegli appartamenti sia in relazione ad una attività commerciale di ristorazione.

    Il passo fondamentale della sentenza n 1574/2016 è assolutamente esplicativo ma non sembra sia stato abbastanza chiaro il concetto espresso per l’Amministrazione comunale che continua a tollerare uffici e attività commerciali in quell’edificio, se è vero com’è vero che sabato apre il nuovo Moma.

    Questo il passo della sentenza 1574: “E’, infatti, davvero implausibile ritenere, sulla scorta dell’espressione “uffici parapubblici”, utilizzata dall’art. 39 delle n.a. del p.r.g. di Santa Maria Capua Vetere con riferimento alle “attrezzature di interesse comune”, che un esercizio commerciale, quale, appunto, quello di ristorazione, possa ricondursi ad una funzione collettiva – alla medesima stregua, ad es., di un istituto scolastico o religioso, di un centro sociale, culturale o ricreativo ovvero di un impianto sportivo –, anziché ad una funzione precipuamente imprenditoriale-lucrativa, ad esso intrinsecamente connaturata. A suffragio di un simile approdo, è richiamabile anche quanto osservato da questa Sezione nella citata sentenza n. 3259 del 21 giugno 2013, pronunciata, bensì, inter alios, ma – a dispetto delle obiezioni del Di Lorenzo – pur sempre con riguardo al medesimo edificio ubicato in Santa Maria Capua Vetere, alla via Caduti di Nassirya, ed assentito con i permessi di costruire n. 104 del 18 settembre 2003, n. 23 del 17 marzo 2005 e n. 53 del 30 aprile 2008; ovvero che la destinazione urbanistica per “opere di interesse collettivo”, finendo per confluire nelle opere di urbanizzazione secondaria ex art. 16, comma 8, del d.p.r. n. 380/2001, è incompatibile con la divisata destinazione d’uso commerciale, la quale non rientra, all’evidenza, nell’anzidetta categoria di opere di cui alla citata norma di settore e non giustifica, quindi, il goduto esonero dal pagamento del contributo di costruzione.“

    Poi, si capisce l’ostinazione di Gravante, anche giustificata nel voler edificare nel comparto SIATA in zona F. Perché agli altri sì e a lui no?

     

  • May 18 , 2018

    Lo scenario notturno dellAnfiteatro Campano 

    S. MARIA CV e LE ZONE   “F”

    Proviamo a fare chiarezza sulle fumose interpretazioni che i tecnici e i politici sammaritani degli ultimi venti anni hanno dato alle zone “F”.

    Diciamo innanzi tutto cosa è una zona “F” : la legge urbanistica 6 agosto 1967 n. 765 introducendo

    La pianificazione urbanistica istituisce le COSIDDETTE “zone territoriali omogenee”, aree in cui viene suddiviso il territorio comunale a seconda delle varie destinazioni.

    In sintesi ogni comune doveva dotarsi di una zonizzazione del territorio comunale al fine di consentire un’ottimale programmazione urbanistica.

    Le zone “F” sono quelle parti del territorio comunale destinate ad impianti ed attrezzature di

    interesse generale: quelle attrezzature rivolte ad assicurare alla comunità i servizi relativi alla vita sociale e culturale.

    In tali aree possono essere realizzati parchi e giardini e possono essere ubicate, attrezzature per lo svago, come.

    chioschi, teatri all’aperto, impianti sportivi per allenamento e spettacolo e simili: in particolare attrezzature scolastiche di grado superiore (medio superiore, universitario, post-universitario, di ricerca) .attrezzature sanitarie ed ospedaliere. attrezzature destinate al tempo libero ed alla qualificazione ambientale , aree destinate a verde pubblico (parchi urbani). In sostanza tutti quegli standard urbanistici che ammiriamo, e osserviamo in tante città e paesi soprattutto del nord, che realizzando adeguati livelli di qualità della vita evitano di utilizzare quegli spazi per speculazioni edilizie.

    Nella nostra città nel corso degli ultimi venti anni, si sono consentite gravi “speculazioni urbanistiche”. Non possiamo non chiederci che ruolo hanno avuto in tutto questo i sindaci, i consiglieri, gli assessori e gli stessi magistrati che si sono succeduti nel tempo, che avrebbero potuto intervenire e non sono intervenuti.

    Lo scempio che e’ stato fatto delle zone “F” a S. Maria C.V. a chi deve essere ascritto?

    Questi attori a guisa di marionette e burattini a volte manovrati da poteri esterni alla realtà cittadina, negli anni trascorsi hanno consentito l’arricchimento di pochi a scapito dei diritti di tanti.

    Ripercorrendo e osservando i dati della storia recente si evince che durante le amministrazioni Iodice e Giudicianni e’ stata data alle norme urbanistiche una interpretazione a dir poco aleatoria. In quegli anni lotti di terreno destinati a zone “F”, venivano trasformati in immobili per uffici, decuplicando il valore iniziale e aree industriali venivano equiparate a quelle commerciali con grandi vantaggi economici per gli speculatori di turno. Si accenna appena a quegli standard di cui tante convenzioni urbanistiche prevedevano la cessione al comune e che invece sono rimasti nella disponibilità della proprietà una volta ottenuta la concessione edilizia. Si sussurra sottovoce che di diverse rateizzazioni di oneri urbanistici siano state pagate solo le rate iniziali.

    Qualcuno ha definito questo modo distorto di interpretare la normativa relativa alle zone “F” “dottrina Mazzotti”, riferendosi a un ex dirigente che aveva una concezione tutta particolare degli spazi pubblici. Ma non si può non ritenere corresponsabile chi avrebbe avuto il dovere di controllare e non lo ha fatto magari girandosi dall’altra parte.

    Preferiamo non entrare nella vicenda relativa alla richiesta di costruzione di una casa di cura per anziani nell’area denominata “Comparto Siata”, che domina la cronaca cittadina di questi giorni, ma non possiamo accettare che i diritti dei cittadini vengano calpestati e si continui a perseguire il vantaggio di un singolo ai danni dei tanti. Il nostro è un accorato invito ai consiglieri tutti, di maggioranza e di minoranza a effettuare tutte le procedure di controllo degli atti amministrativi e dell’Ufficio Tecnico nel rispetto del mandato che hanno ricevuto dai cittadini che li hanno eletti al fine di evitare l’ennesima violenza ad un territorio già martoriato e mortificato. Abbiate un comportamento diverso da coloro che vi hanno preceduto negli anni scorsi e la cittadinanza onesta ve ne sarà grata.

                               GLI AMICI DEL GLADIATORE                                      

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