QUANDO SI DICE:

QUANDO SI DICE: "LA PERCEZIONE"

Arrestato per 18 furti in villa, offre alle vittime 200 euro e lascia il carcere dopo 3...

AGOSTO sotto il segno del Leone

AGOSTO sotto il segno del Leone

AGOSTO,mese pericoloso per i cittadini. ATTENZIONE SIATE VIGILI, le fregature, in genere,...

Altra figura di M...ercoledi del sindaco MIRRA

Altra figura di M...ercoledi del sindaco MIRRA

Consiglio comunale del 31/07/ 2019 SINTESI.       IL LEONE...

  • QUANDO SI DICE:

    QUANDO SI DICE: "LA PERCEZIONE"

    Sabato, 10 Agosto 2019 17:22
  • AGOSTO sotto il segno del Leone

    AGOSTO sotto il segno del Leone

    Mercoledì, 07 Agosto 2019 18:33
  • Altra figura di M...ercoledi del sindaco MIRRA

    Altra figura di M...ercoledi del sindaco MIRRA

    Mercoledì, 31 Luglio 2019 20:20
  • E' IL MOMENTO DI CONFESSARE LE PROPRIE COLPE

    E' IL MOMENTO DI CONFESSARE LE PROPRIE COLPE

    Martedì, 30 Luglio 2019 18:58
  • Bisogna crederci???

    Bisogna crederci???

    Lunedì, 29 Luglio 2019 19:16

La città deve sapere

  • Oct 01 , 2018

    manette

    Errori giudiziari, in 24 anni
    24 mila innocenti in cella Costa: «Numeri patologici»

    Docufilm dall’idea di due giornalisti e un avvocato. Cifre sconcertanti: dal 1992 lo Stato ha pagato 630 milioni per ingiusta detenzione. A Napoli record-indennizzi: 144 casi 
    nel 2015. A Torino «solo» 26. Le disavventure di gente famosa e cittadini sconosciuti

                           di CORRIERE DELLA SERA

                           Costa: «Errori giudiziari? Numeriche sono patologici, non fisiologici»

    Le cifre esatte sui rimborsi alle vittime di errori giudiziari le ha trovate il ministro Enrico agli Affari regionali: dietro alle ingiuste detenzioni «ci sono storie personali e familiari pesantissime». La proposta: relazione con i nomi dei magistrati responsabili degli errori

    diAlessandro Fulloni

    ELe cifre esatte sui rimborsi alle vittime di errori giudiziari le ha trovate il ministro Enrico Costa, ora responsabile del dicastero agli Affari regionali e alla famiglia e all’epoca viceministro alla Giustizia, sempre nel governo Renzi. Dati presi, sostanzialmente, dal ministero all’Economia e Finanza che ogni anno liquida gli indennizzi. Costa parla di «numeri che non possono essere considerati fisiologici ma patologici». Insomma: il segnale di una brutta malattia. Dietro le aride, e consistenti, cifre, «ci sono storie personali e familiari pesantissime». Separazioni, divorzi, imprese che d’improvviso si trovano in difficoltà. Secondo Costa «lo Stato, di fronte a un errore, deve sapere perché sta pagando. Mentre con la legge Pinto è previsto un automatismo che va a verificare da cosa dipendano i risarcimenti per l’irragionevole durata dei processi, con l’ingiusta detenzione questo automatismo manca, non c’è azione disciplinare nei confronti del magistrato». Qualcosa potrebbe cambiare. C’è il voto favorevole della Camera alla norma, inserita nel Ddl sul processo penale, che prevede una relazione annuale al Parlamento che contenga «i dati relativi alle sentenze di riconoscimento del diritto alla riparazione per ingiusta detenzione, pronunciate nell’anno precedente, con specificazione delle ragioni di accoglimento delle domande e dell’entità delle riparazioni, oltre che al numero di procedimenti disciplinari iniziati nei riguardi dei magistrati per le accertate ingiuste detenzioni, con l’indicazione dell’esito, ove conclusi».

  • Jun 11 , 2018

    Testa di cazzov

    Il tempo passa e le teste di ca..stagno restano!

    Ora la luna di miele con questa amministrazione MIRRA LEONE BOSCO PETRELLA è terminata. Bisogna cominciare a verificare, controllare se le parole sono seguite dai fatti o restano manifestazioni elettorali. La sola cosa di cui siamo informati è la continua lotta di potere tra di loro che certamente non li aiuta nelle cose da fare. Con certezza la città è regredita in termini ambientali e nelle attività quotidiane dei sammaritani. Rispetto alla gestione di BIAGIO DI MURO c’è un sostanzioso deficit igienico. La piazzolla ecologica è diventata una discarica abusiva a cielo aperto e non poteva essere diversamente; quando subentra la magistratura per regolare una funzione le cose si rimandano al secolo successivo e i dirigenti del comune che, notoriamente sono tutt’altro che dei fulmini di guerra, e che sono responsabili dei mancati adempimenti burocratici per mantenere aperta una struttura che anche con i suoi limiti assolveva perfettamente alla sua funzione, sono felici di essersene liberata.

    Nella gestione precedente ( B.DI MURO) ricordo che c’era una grande attenzione per le piccole cose, associazioni che attraverso il Web facevano le pulci alla casa comunale, sull’immondizia per le strade, sulle discariche con i paesi limitrofi, sulle deiezioni dei cani da passeggio, per la distribuzione dei cassonetti delle immondizie all’ interno dei parchi pubblici e privati. C’erano associazioni che ebbero anche contributi comunali per “ciò che vedevano in città”, anche se poi, alla seconda richiesta non furono accontentati e arrivarono all’assurdo, fotografando alcuni pezzi di carta , in periferia, caduti da un carro. Ora c’è un silenzio tombale! Non ci sono più proteste nemmeno per la ripresa, in alcune notti, della pestilenziale puzza targata STIR le belle anime che si riempiono la bocca con sigle inneggianti all’amore verso SantaMaria Capua Vetere si facciano sentire , diano prova concreta delle loro affermazioni verbali. A parlare siamo buoni tutti. Ma….

    Il tempo passa e le teste di ca..stagno restano!

    Ora la luna di miele con questa amministrazione MIRRA LEONE BOSCO PETRELLA è terminata. Bisogna cominciare a verificare, controllare se le parole sono seguite dai fatti o restano manifestazioni elettorali. La sola cosa di cui siamo informati è la continua lotta di potere tra di loro che certamente non li aiuta nelle cose da fare. Con certezza la città è regredita in termini ambientali e nelle attività quotidiane dei sammaritani. Rispetto alla gestione di BIAGIO DI MURO c’è un sostanzioso deficit igienico. La piazzolla ecologica è diventata una discarica abusiva a cielo aperto e non poteva essere diversamente; quando subentra la magistratura per regolare una funzione le cose si rimandano al secolo successivo e i dirigenti del comune che, notoriamente sono tutt’altro che dei fulmini di guerra, e che sono responsabili dei mancati adempimenti burocratici per mantenere aperta una struttura che anche con i suoi limiti assolveva perfettamente alla sua funzione, sono felici di essersene liberata.

    Nella gestione precedente ( B.DI MURO) ricordo che c’era una grande attenzione per le piccole cose, associazioni che attraverso il Web facevano le pulci alla casa comunale, sull’immondizia per le strade, sulle discariche con i paesi limitrofi, sulle deiezioni dei cani da passeggio, per la distribuzione dei cassonetti delle immondizie all’ interno dei parchi pubblici e privati. C’erano associazioni che ebbero anche contributi comunali per “ciò che vedevano in città”, anche se poi, alla seconda richiesta non furono accontentati e arrivarono all’assurdo, fotografando alcuni pezzi di carta , in periferia, caduti da un carro. Ora c’è un silenzio tombale! Non ci sono più proteste nemmeno per la ripresa, in alcune notti, della pestilenziale puzza targata STIR le belle anime che si riempiono la bocca con sigle inneggianti all’amore verso SantaMaria Capua Vetere si facciano sentire , diano prova concreta delle loro affermazioni verbali. A parlare siamo buoni tutti. Ma….

  • Jan 30 , 2018

    Approvata la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica. Enorme soddisfazione di tutti i promotori

Politica

  • Aug 10 , 2019

    download 1

    Arrestato per 18 furti in villa, offre alle vittime 200 euro e lascia il carcere dopo 3 mesi

    Albanese di 33 anni ottiene i domiciliari grazie al «comportamento processuale corretto». Con cinque complici avrebbe svaligiato le case del Torinese

  • Jul 25 , 2019

    rospo3a

    LA FAVOLA DI FEDRO RIVISITATA DA POLITICI LOCALI

    Da bambini, più o meno a tutti noi, è stata raccontata la favola di Fedro, vale a dire della rana che per vanità si gonfiò a dismisura per apparire grande come un bue; tutti noi sappiamo come andò a finire.

    Nella nostra SMCV succede qualcosa di simile. La rana è la stessa, ma l’obiettivo è diverso, la “nostra” vuole diventare un LEONE. Sono anni che si sta gonfiando con l’aiuto dei (purtroppo) soliti noti, ma il suo intento non è solo di apparire(la favola di Fedro), ma quello di regnare. Fa sul serio, programma rivoluzioni urbanistiche, sconvolgimenti ambientali e naturalmente viene appoggiato dai” cementificatori ad ogni costo”che gli concedono tutto “l’aiuto” possibile. Ci sono e ci sono sempre stati politici che predicando “il bene pubblico “ hanno realizzato beni per se e pochi altri. Ebbene la rana(sarebbe più giusto chiamarlo Rospo che la natura con sottile ironia mette accanto ai fiori) che vuole trasformarsi in LEONE è uno di questi. Agosto è il mese che si presta a colpi di mano, a delibere dubbie, a insani propositi, approfittando della nostra distrazione ,complice il caldo, le ferie, le feste e via dicendo. ATTENZIONE amici sammaritani. ATTENZIONE non baciate il rospo c’è il pericolo che lui diventa principe e noi subiremo un inculata eccezionale.

  • Oct 19 , 2018

    giornali

    • Finanziamenti a tv e giornali: in 10 anni una pioggia di 3,6 miliardi

    Il finanziamento ai giornali esiste ancora, non solo per quegli innumerevoli periodici che rappresentano le comunità locali e che senza un sostegno pubblico vedrebbero le loro voci spegnersi, ma esiste anche per i big

    Finanziamenti a tv e giornali: in 10 anni una pioggia di 3,6 miliardi

    Corte dei Conti bacchetta governi: soldi a giornali sconosciuti per una manciata di copie

                                             di    Alessandra Lotti

    Redazione PdN giornale on line Abbruzzese

    EDITORIA. 3,6 miliardi di euro: è questa la mastodontica cifra spesa dal Governo italiano dal 2005 al 2014 per contributi all’informazione e all’editoria.

     Nei mesi scorsi la Corte dei Conti ha verificato la gestione del denaro pubblico nell’arco dei 9 anni e non ha nascosto sotto al tappeto i problemi del passato, sottolineando non solo alcune incongruenze ma anche alcune novità da introdurre per far sì che i soldi non vengano spesi male. E in quella pioggia di soldi, come ha potuto verificare PrimaDaNoi.it sfogliando la relazione di 220 pagine della sezione di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello stato, c’è un po’ di tutto:  1,2 miliardi alle imprese editrici di quotidiani e periodici (passando dalle abbuffate di 173,5 milioni di euro del 2005 ai ‘miseri’ 49 milioni del 2014), oltre 10,4 milioni di contributi a favore dell'editoria speciale periodica per i non vedenti,  400 mila euro per l'associazione stampa estera, 215 milioni di euro di  contributi alle imprese radiofoniche e imprese televisive, 90 milioni per comunicazione a carattere pubblicitario di particolare  utilità sociale o interesse pubblico.

    E proprio qualche giorno fa il ministero dello Sviluppo Economico ha avviato la fase che porterà alla liquidazione dei contributi annuali alle emittenti televisive locali relativi al 2015 per altri 36.395.464 eur E se l’impressione è quella che ormai una decina di anni fa i giornali si siano cibati avidamente dei fondi a pioggia, portandosi a casa cifre impensabili (e a volte anche non proporzionati alla tiratura) è anche vero che qualcosa è cambiato perché negli ultimi tempi i finanziamenti  si sono ridotti di circa il 60 per cento.

    E’ il classico esempio di come un principio anche giusto (aiutare le imprese editrici a svolgere un servizio di pubblica utilità) sia invece stato distorto ed esasperato nella realtà fino a diventare il classico esempio di “mungitura all’italiana” da parte di personaggi anche senza scrupoli (qualcuno è finito anche in galera) con la non trascurabile ricaduta di contribuire alla distorsione dell’informazione fornita, piegata ai vari interessi e lobbies o particolarmente riconoscente per il regalo ricevuto. Dunque invece di migliorare il panorama informativo i fondi hanno contribuito a deteriorarlo e così quei miliardi  sono serviti a tenere in piedi per lo più imprese che in un Paese normale non sarebbero mai esistite perchè non avrebbero avuto mercato. In compenso quegli stessi fondi pubblici hanno distorto il settore creando pericolose disparità nella concorrenza. Tutto sotto la stretta vigilanza dei vari governi, cioè dello Stato.

    Giusto tagliare gli aiuti o più giusto vigilare davvero su come e a chi vengano erogati?

    UN PO’ DI CIFRE

     Al primo posto tra i giornali che negli ultimi 10 anni hanno ricevuto finanziamenti maggiori c’è ‘Avvenire’, quotidiano «di ispirazione cattolica», nato nel 1968 per volontà di Paolo VI che voleva «tradurre lo spirito del Concilio Vaticano II in uno strumento popolare d’informazione».

    Se la mission sia stata portata a termine non si sa, di sicuro dal 2005 al 2014 il quotidiano ha ricevuto la cifra record di 51,2 milioni. Nessun altro quotidiano italiano ha sfondato il muro dei 50 milioni di euro.

    Seconda in classifica con 49,3 milioni c’è il giornale di partito ‘L'Unità’ (una media di 4,9 milioni all'anno), a seguire ‘Italia Oggi’ con 38,5 milioni.

    33,5 milioni sono invece i contributi erogati dal 2005 al 2014 al ‘Manifesto’.Lontano, lontanissimo il biennio d’oro 2005- 2006:  per ciascun anno, infatti, il quotidiano incassò 4,4 milioni di euro.

    La cifra è andata poi scemando ed è arrivata a 1,9 milioni di euro nel 2014.

    Sono 30,5 i milioni erogati alla ‘Padania’, giornale della Lega, 29,1 milioni a ‘Libero’ e 27,8 milioni a ‘Cronaca Qui’. E poi ancora 25,7 milioni ad ‘Europa’, 24 milioni a ‘Liberazione’ che però da 2012 non riceve più finanziamenti, così come ‘Terra, ’ ex ‘Notizie verdi’ che si è portato a casa 13,8 milioni.

    Il ‘Foglio’ ha incassato 21,5 milioni di finanziamenti pubblici, 23 milioni per il meno noto ‘Conquiste del lavoro’ della Conquista del Lavoro srl, 20,4 milioni di euro per ‘Il cittadino’, 20 milioni tondi per ‘Il Secolo d'Italia’.

    Il ‘Corriere Mercantile’ invece in 9 anni si è portato a casa 19,8 milioni di euro, 18,9 milioni il giornale edito all’estero ‘America oggi’, mentre il ‘Corriere di Forlì’ ben 16,6 milioni sebbene dal 2012 non percepisca più contributi.  16,6 milioni per ‘La Discussione’, 16,6 milioni per il ‘Corriere Canadese’ che dal 2012 però non riceve finanziamenti così come ‘Il Globo’ che si è portato a casa 14,4 milioni.

    Sono poco meno di 15 milioni invece i soldi intascati da ‘Cavalli e Corse’. In questo caso il giornale dal 2011 non percepisce più finanziamenti.

    E poi ancora 14,9 milioni per il ‘Nuovo Corriere di Firenze’, così come ‘Rinascita’ che ha ottenuto 14,5 milioni di euro o il ‘Corriere del Giorno di Puglia’ e ‘Lucania’ a quota 13,6 milioni.

    Stessa cifra anche per il ‘Giornale dell'Umbria’, 13,3 milioni per il ‘Quotidiano di Sicilia’.

    Si è fermato a 12,6 milioni anche ‘L’Avanti’  che dal 2010 è praticamente rimasto a bocca asciutta.

    Il ‘Sannio Quotidiano’ invece continua a percepire finanziamenti e negli ultimi nove anni ha raggranellato 12,7 milioni.

    Sono sopra ai 10 milioni anche ‘La verità per sport’,  ‘La cronaca’ della nuova informazione società coop a responsabilità limitata e il ‘Corriere Laziale’.

    4 milioni invece per ‘Gente d'Italia’ 2, 9 milioni per ‘La voce del popolo Croazia’ e 2,3 milioni per la ‘Voce d'Italia’.

     Altri 75,3 milioni sono andati ai periodici e c'è un po' di tutto: 3,6 milioni per ‘Luna Nuova’, 3,6 milioni a ‘Rassegna Sindacale’,  la stessa cifra anche per ‘Sabato sera’, mentre 3,4 milioni per il periodico ‘Motocross’.

    Ci sono poi 3,3 milioni per ‘Left avvenimenti’, 3,3 milioni per ‘Il salvagente’ e 2,8 milioni per ‘Zai.net Lab’. ‘La Nuova Ecologia’ invece negli ultimi nove anni si è portato a casa 2,7 milioni, poco meno, ovvero 2,6 milioni per ‘30 giorni nella Chiesa e nel mondo’, 2,2 milioni per il ‘Mucchio Selvaggio’ che negli ultimi tre anni però non ha più incassato un euro.

    Per Famiglia Cristiana 2,3 milioni e l’Eco di San Gabiele 500 mila euro.

     VERIFICHE E CONTROLLI

    La Corte dei Conti auspica una revisione delle attribuzioni e della composizione della Commissione tecnico-consultiva. A quest’ultima si chiede di attribuire non solo la valutazione dei requisiti formali che le testate debbono possedere per accedere ai contributi, ma anche una verifica dell’idoneità e capacità di ogni singola testata a conferire «un reale, concreto contributo alla promozione del pluralismo informativo».

    Anche perché i controlli dello Stato, recentemente anche con la collaborazione della Guardia di finanza e dell’Agcom, hanno consentito di far emergere fenomeni di irregolarità commesse da alcune testate nella presentazione della documentazione e riguardanti, soprattutto, la natura giuridica del soggetto titolare della testata o le dichiarazioni relative a tiratura, distribuzione, vendita.

    In alcuni casi sono emersi rappresentazioni di bilancio non veritiere.

    «Non si può, poi, trascurare», insiste la Corte dei Conti, «la necessità di riformare il sistema della contribuzione diretta, oggi basato su una congerie di disposizioni sedimentate in oltre un trentennio, grazie ad interventi spesso episodici e disorganici, che ora andrebbero sostituite con un quadro di regole semplici e coerenti».

    Ma i controllori non nascondono perplessità anche sull’assetto della Commissione tecnico-consultiva, e questo è il capitolo più inquietante: «nell’esercizio delle sue funzioni di organo decisionale non garantisce sufficientemente l’assenza di ogni possibile interferenza o commistione con gli interessi dei potenziali beneficiari dei contributi; sarebbe, pertanto, auspicabile il suo superamento con l’introduzione di un nuovo modello organizzativo».

Mala Politica

  • Aug 07 , 2019

    il giallo dei parcheggi

    AGOSTO,mese pericoloso per i cittadini. ATTENZIONE SIATE VIGILI, le fregature, in genere, arrivano mentre andate in ferie!

  • Jul 31 , 2019

    armatabrancaleoneclemy

    Consiglio comunale del 31/07/ 2019

    SINTESI.       IL LEONE è inopinatamente sparito e senza il suo ruggito “l’armata branco-leone” è restata solo un branco alla deriva e alla mercé della furiosa reprimenda, del consigliere di opposizione avv.Pappadia, lungamente applaudita dagli spettatori.

  • Jul 28 , 2019

    incendio stir

    LO STIR, LA PUZZA e le……testimonianze inadeguate di chi dice di vedere, ma non sente!

    Come deve fare il sindaco MIRRA per combattere la puzza generata dallo STIR regalataci dal suo sindaco IODICE al tempo in cui lui era assessore di questi? Embè la risposta è facile e non lo è, in entambi i casi ci deve pensare lui, ma non può, come sta facendo, dire che non è vero. Sentite questa: si è fatto accompagnare da una pseudo associazione cittadina (che nel suo motivo fondante “ dice” di vedere tutto quello che accade in città) a visitare lo STIR e poi insieme, fotografati per l’occasione, hanno dichiarato che la puzza non c’è. Ora, a parte il fatto che per essere appena appena credibile avrebbe dovuto accompagnarsi con un associazione diversa, tipo “quello che sento in città”, ma passiamoci sopra; la domanda che sorge è : caro sindaco tu hai un fratello medico specialistico, nelle fasce alte, nel settore delle funzioni odoranti, si fa per dire, perche non ti sei fatto accompagnare da lui? La sua testimonianza avrebbe potuto avere una valenza diversa, da quelle appezzottate, ( a gentile richiesta?) di uno che dice di vedere, ma non sente. La verità e molto diversa da quella che ci vuoi dare a bere. Fai un atto di coraggio, firma un’ordinanza di chiusura temporanea e vedrai che quacosa succederà.

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